campoStavo per uscire con i cani e mi è arrivata una mail. La leggo. C’era una ragazza che disperatamente mi chiedeva più informazioni sui miei problemi perché lei ne aveva di uguali ai miei (fortunatamente non tutti) e mi ha chiesto se potevo darle indicazioni.
Nella mail riuscivo a sentire la sua disperazione e anche la sua stanchezza. Era molto depressa mi ha scritto, ma tanto. Ricevo abbastanza mail di grazie e di disperazione ma questa mi ha colpito in un modo che non so descrivervi e capirete perché nelle pagine del mio libro.

Non starò qui a raccontarvi tutto il mio percorso per scoprire la mia allergia perché è nell’ultimo paragrafo del mio libro e per rispetto del mio editore, che sta lavorando sodo per me, e anche del mio lavoro non mi sembra giusto inserire un intero paragrafo del libro prima che esca.”Viva sana e piuttosto vegeta” esce a gennaio ma la disperazione di questa ragazza mi ha fatto pensare che lasciandovi qualche indicazione qualcuno di voi che potrebbe avere il mio stesso problema (che sembra essere diffusissimo) per Natale potrebbe trovare sollievo, una speranza.

Volevo scrivervi dopo aver visto un medico specializzato in enviromental medicine così avrei avuto più info da darvi ma lo farò comunque.

Per il momento sappiate che sono intollerante ai salicilati, alle amine e probabilmente anche ai solfiti. Queste intolleranze causano molte altre allergie/intolleranze e io sono anche intollerante al glutammato monosodico per esempio. A causa di questa allergia non posso mangiare molti cibi (carne rossa, molte spezie e erbe, uova, alcuni tipi di pesce e molluschi, thè, caffè, quasi tutta la frutta e quella concessa solo sbucciata, latticini, solanacee, alcune verdure, glutine e altri cereali come il riso e l’avena anche se è gluten free, troppi cibi fermentati e altre cose). E’ un allergia cumulativa per cui se sono abbastanza “pulita” posso permettermi di mangiare più varietà ma sempre che si trovi nella bassa o media fascia di contenuto di queste sostanze. Se vado in quella alta devo mangiarne poco, tipo un boccone o due, o altrimenti devo aspettarmi quasi sicuramente una reazione fisica spiacevole la cui gravità dipende da quanto sono satura di queste sostanze. E’ come una roulette russa. In generale devo sempre stare attenta alla quantità di cibo che ingerisco, anche a quello concesso, agli ingredienti nascosti eccetera.

La mia allergia purtroppo non è solo alimentare ma anche da contatto e respiratoria ed è un problema che ho sin da quando sono nata. Nel libro vi spiego perché sono d’accordo con molti studi che dicono che è un problema genetico e vi spiego perché appena nata, a soli due mesi, ho dovuto passare 3 anni tra pronto soccorso e dottori che mi imbottivano di medicinali che mi facevano stare sempre peggio finché non ho incontrato un angelo.
Vi spiego anche cosa penso abbia scatenato questa allergia quando ero così piccola. Vi spiego tante cose. Spero di aiutare voi che mi leggete adesso e altri che non mi conoscono a si sentono come bendati che vagano in una stanza vuota. Io mi sentivo così.

Non è facile per me stare qua a raccontarvi queste cose. Non è facile per me, credetemi. C’è qualche momento di sconforto in questa prima fase perché è una cosa che può migliorare e di tanto se sono attenta ma che non ha, almeno per il momento, un “antidoto”. Devo conviverci come ho fatto per tutta la mia vita con l’unico vantaggio che adesso so che mostro ho davanti. Ma sono positiva perché adesso conosco il cibo, conosco il mio corpo e so come prenderlo, siamo amici ormai.

Il ventuno di questo mese ho l’appuntamento con il dottore e spero mi possa aiutare. Ho letto commenti molto belli su di lui; che guarda il corpo nella sua interezza, che sa ascoltare, che non prescrive medicinali se non sono assolutamente necessari, che rispetta la persona che ha davanti. Penso che questo sia dovuto al fatto che lui stesso e anche sua moglie hanno un problema molto simile al mio e che suo figlio è diventato autistico dopo una serie di vaccinazioni ma che grazie a lui è riuscito a recuperare al 95%. Spero mi chiarisca le idee e sono fiduciosa ma se così non fosse non importa, avrò solo buttato 850 dollari, il costo della visita, ma almeno ho provato.

Concludo col dire che se 4 anni fa, grazie alla macrobiotica (che per me è stata la vera salvezza visto che sconsiglia quasi tutte le cose per me problematiche) non mi fossi rialzata, rimessa in forma e ripulita dubito che avrei avuto la possibilità di capire quale fosse il mio problema.

Sto leggendo tanti libri e siti e articoli e forum e trattati di medicina su questo argomento ma questo è quello dove ho trovato le informazioni più utili e che mi stanno aiutando ad avere le idee più chiare sul mio problema. Spero possa aiutare anche qualcuno di voi.