120709044644-glove-cook-preparing-salads-story-topLa settimana scorsa scrivevo di fame nel mondo e oggi parlo di pelle secca. Ma alla fine l’intento del mio blog è quello di trovare benessere e di dare benessere al mondo e quindi l’argomento pelle secca va affrontato perché potrebbe essere un chiaro sintomo che qualcosa dentro noi non sta funzionando, che il nostro corpo è in stato di allerta.

In tutta la mia vita ho sempre avuto le mani secche, le cuticole dure e fastidiose pellicine sulla pelle che circonda le unghie. Le mie mani erano costantemente infiammate.

Per cercare di rimediare alla secchezza ho provato di tutto e credetemi se vi dico che ho provato di tutto: creme, unguenti, olii.  Sia prodotti commerciali prima che quelli naturali successivamente.

Quando ho cambiato alimentazione la mia pelle in generale è diventata un po’ più idratata ma le mani erano sempre un disastro. Pensavo fosse il freddo e poi il caldo e poi il vento e mettevo sempre i guanti d’inverno e bevevo tanto d’estate. Era inutile.

Quando mi sono trasferita in California la situazione è peggiorata. Non solo le cuticole erano dure come lava raffreddata ma anche le mani erano molto più secche, si formavano delle lacerazioni. Mio marito aveva definito le mie mani “carta vetrata”

Ho scoperto di essere allergica ai salicilati e ad altre sostanze, ho eliminato tutti i prodotti dannosi: la mia alimentazione era a basso contenuto di cibi e sostanze per me problematiche, lavavo le mani con un sapone sicuro, utilizzavo un sapone per i piatti molto naturale. Era qualcosa che riguardava solo le mani. Cosa stavo sbagliando? Ho provato ad integrare qualche vitamina, come la A,  ma non è cambiato niente. Sono contraria all’utilizzo di vitamine in sostituzione di un’alimentazione sana ma nei casi di emergenza sono utili. Ma la mia non era una carenza di vitamine. Mi sono documentata e ho letto che poteva essere anche una quantità insufficiente di grassi nell’alimentazione. Li ho aumentati un po’ e in realtà in generale mi sono sentita più idratata ma le mani erano sempre uno strazio.

Un giorno, visto che non ne potevo più del fatto che ogni volta che toccavo frutta e verdura mi compariva un angioedema con un prurito intenso e avevo praticamente le mani sensibilissime, ultra secche (si, carta vetrata) e piene di tagli dovuti alla secchezza,  ho deciso di utilizzare i guanti non solo per lavare i piatti ma anche per lavare e tagliare il cibo, senza fare mai nessuna eccezione. Dopo meno di una settimana di “regime guanti” le mie mani sono diventate morbidissime senza dover utilizzare nessuna crema.

Utilizzando i guanti non solo proteggevo le mani dalle sostanze chimiche naturali e non presenti sulle verdure (anche se biologiche) o da quelle irritanti presenti nei saponi (anche se naturali). Le proteggevo principalmente dall’acqua che qui in America penso sia davvero piena di sostanza dannose e potenzialmente irritanti. Penso sia per questo che le mie mani secche erano peggiorate dopo il mio arrivo in California.

Volendo stare attenta all’ambiente non sono proprio contenta di utilizzare i guanti usa e getta, ma i guanti per lavare i piatti sono davvero scomodi in cucina. Per ovviare al problema rifiuti in eccesso utilizzo i guanti usa e getta fino a che non si rompono, spruzzandoli, prima di toglierli, con un disinfettante naturale che poi sciacquo.

Dopo 4 mesi le mie mani sono morbide e sane come non mai e finalmente posso dare la mano alle persone o accarezzare mio marito senza pensare di star facendo loro uno scrub.