leaving

“Cos’è cos’è questa sensazione – Come un treno che mi passa dentro senza stazione – Dov’è dov’è? Il capostazione  – Sto viaggiando senza biglietto e non ho direzione – E’ lei è lei che prende la mia mano – E mi accompagna in questo lungo viaggio – Andiamo lontano – Ecco cos’è tutto il mio stupore – Non è facile guardare in faccia la trasformazione – È il mio corpo che cambia – Nella forma e nel colore è in trasformazione – È una strana sensazione – In un bagno di sudore è il mio corpo che cambia – E cambia e cambia e cambia e cambia – Qual’è qual’è la mia direzione – Sto viaggiando senza biglietto né limitazioni – È il mio corpo che cambia nella forma – E nel colore – è in trasformazione – È una strana sensazione – In un bagno di sudore è il mio corpo che cambia – E cambia e cambia..”

Con questo testo potrei semplicemente chiuderla così perché davvero certe poesie, certe canzoni dicono tutto quello che abbiamo da dire.
Ma in realtà mesi fa vi avevo promesso che vi avrei parlato di me, della mia malattia e di come quel giorno di 4 anni fa il mio corpo è crollato e io ho avuto paura.

Da piccola, appena nata, ho iniziato ad avere delle febbri altissime e placche alla gola. Tutti i dottori mi hanno sempre riempito di antibiotici finché all’ età di 3 anni uno dei tanti dottori che hanno toccato la disperazione dei miei genitori (non so se uno dei santoni o un dottore vero) ha consigliato a mia mamma di eliminare dalla mia dieta i latticini e farmi bere solo latte di capra non pastorizzato. Da quel giorno la mia vita è cambiata.

Ma si sa, il tempo spesso cancella i ricordi e le esperienze e noi commettiamo sempre gli stessi errori. Gli anni passavano e io ho ricominciato a mangiare i latticini e lentamente il mio corpo ha iniziato ad indebolirsi. Non che fossi mai stata forte, non essendo stata allattata al seno il mio sistema immunitario è sempre stato piuttosto debole.

Ho iniziato sin da adolescente a soffrire di colite, mal di testa, acne, gastrite, dermatite seborroica, problemi alla vescica, dolori mestruali fortissimi. Di anno in anno era sempre peggio ma ero troppo golosa e pigra per rendermi conto che il responsabile dei miei problemi era il cibo che mangiavo e così ho speso tanti soldi e tanto tempo in visite di controllo, analisi, medicinali… era più facile, richiedeva meno tempo, meno dispendio di energie, meno responsabilità, meno partecipazione. In più molti dottori, compresi i miei genitori, credevano che fossi ipocondriaca o che avessi malattie psicosomatiche, perché se loro non riescono a dare un nome ad una malattia, ad etichettarla per loro tu non hai niente, devi solo andare da un buon psichiatra. Ma lasciamo perdere questo discorso perché qui mi sale tanta rabbia… ancora.

Negli anni ho cominciato ad informarmi sull’alimentazione, sulla medicina alternativa e piano piano il tarlo del dubbio che stessi totalmente sbagliando nel mio modo di alimentarmi ha cominciato a farsi più forte.

Sei anni fa ho smesso di mangiare la carne ma non i formaggi, il pollo e i latticini e anzi, se devo dirla tutta ho iniziato a mangiare ancora più latticini e ho anche aggiunto il latte a colazione, bevanda che avevo evitato per tutta la mia vita. La situazione è iniziata a peggiorare e sinceramente avrei potuto capirlo prima che dovevo cambiare dieta e non aspettare così tanto. Ma la gola e la volontà non sempre vanno a braccetto.

Un giorno di 4 anni fa il mio corpo è crollato…. come un domino i miei sintomi hanno iniziato a diventare più forti e altri nuovi iniziavano a comparire.

A febbraio 2012 ho iniziato ad avere un dolore simile ad una cistiti ma dalle analisi non risultava nulla, eppure la mia vescica sembrava andare in fiamme ed è stato così per un anno.

Sempre in quel periodo la mia sindrome premestruale ha iniziato a crearmi dei seri problemi con mio marito e con gli altri perché per almeno 15 giorni al mese, a volte anche 20, sembravo una psicopatica. E quando non sembravo una psicopatica ero a combattere con i dolori mestruali che ormai riuscivo a placare solo prendendo alte dosi di antinfiammatori. Ero me stessa solo 1 settimana al mese, a volte anche meno perché se avevo mal di testa o la gastrite ero nervosa lo stesso… La ginecologa mi ha detto che era normale che alcune donne avessero il ciclo doloroso e problemi alla vescica senza apparente causa e che magari era dovuto alla conformazione della vescica… avrei dovuto indagare.

A marzo ho avuto una forte metatarsalgia prima ad un piede e poi ad un’ altro… per oltre 6 mesi mi sono trascinata  e non sono rimasta a riposo solo perché l’ amore per i miei cani mi faceva alzare e zoppicante arrivare fino al parchetto.  Ho poi scoperto che le uniche scarpe che mi davano sollievo erano le birkenstock e ho iniziato ad indossare solo quelle. Non potevo camminare nemmeno scalza.  Lo specialista mi ha prescritto un’ecografia, antinfiammatori, una soletta da portare a vita o in alternativa un’ operazione che avrebbe potuto causarmi una perdita di sensibilità al dito. Io ovviamente ho optato per le birkenstock.

Sempre a marzo ho avuto una specie di eruzione cutanea che la dermatologa ha ricondotto ad Herpes Zoster. Mi ha prescritto antivirali e io cretina questa volta li ho presi perché sinceramente mi ero spaventata più del solito.

A maggio ho avuto un virus intestinale che mi ha portato direttamente al pronto soccorso. Ho iniziato a vomitare in mezzo al corridoio  dell’ ospedale e quando i dottori mi hanno dato un medicinale per calmare il vomito ho scoperto di esserne allergica. Ho avuto nausea a tratti per un mese. Non so che virus fosse ma è stato terribile.

A giugno la mia tiroidite subacuta si è ripresentata dopo due anni di assenza. La dottoressa ha detto che di solito non ci sono recidive per questa patologia e che nel mio caso, a quel punto, era meglio che prendessi del cortisone. Io le ho detto “però dottoressa io ho un sacco di altri sintomi strani e mi sento debole per prendere del cortisone. Lei mi ha congedata con disappunto prechè io cosa potevo saperne. Inutile dirvi che io il cortisone non l’ ho preso. Ero debole mica stupida.

Alla mia gastrite intanto si era aggiunto anche un leggero reflusso, tanto per non farmi mancare niente.

I miei mal di testa, soprattuto con l’ arrivo della primavera erano diventati più forti e frequenti.

La mia cervicale era costantemente infiammata e dolorante.

Il mio colon era completamente infiammato e ormai neanche mi accorgevo di avere dolore. Avevo anche un dolore fisso ai reni da mesi che stava diventando più forte. La mia vescica non accennava a migliorare.

La mia schiena si era riempita di acne.

Avevo eruzioni cutanee e pruriti qua e là.

La mia dermatite seborroica era peggiorata ed era arrivata fino alla fronte…. avevo il cuoio capelluto completamente infiammato e pieno di crosticine. Ero arrivata al punto che neanche lo shampoo specifico che prendevo in farmacia faceva più effetto. Ne ho provati diversi, ma nulla.

Gli occhi e la gola erano sempre secchi e ormai vivevo con un mal di gola costante. I miei capelli e la mia pelle erano senza vita, come se gli mancasse l’ ossigeno.

Avevo un dolore alle articolazioni che a tratti era così forte che non riuscivo nemmeno a chiudere le mani…  la dottoressa mi ha detto che poteva essere artrite reumatoide… “ma sa signorina”… lei è così giovane … mi sembra strano…. dobbiamo indagare”…  io non ho indagato… ne per questo problema ne per molti altri perché per me era impossibile che tutte queste cose non fossero collegate. o parlavo ai medici di tutti i miei problemi ma loro si concentravano solo su quello che li riguardava, perché alla fine per loro il corpo è fatto di compartimenti stagni e non è invece una meraviglia della natura dove ogni elemento è collegato ad un’ altro.

Ho iniziato di notte a svegliarmi con gli arti completamente addormentati e a volte mi svegliavo e non vedevo nulla per qualche secondo o vedevo a macchie. Questo, insieme a quello che viene dopo, ha iniziato a farmi tanta paura.

A luglio ho iniziato ad avere le mie prime crisi di panico. Alla prima crisi mio marito mi ha portata in ospedale perché io sinceramente non le avevo mai avute e non avevo idea che fossero così.  I dottori dell’ ospedale mi hanno prescritto dei calmanti…. io ero tentata di prenderli perché quelle sensazioni erano davvero brutte e io vivevo nell’ ansia di avere una nuova crisi… per fortuna non l’ ho fatto.

La paura per le crisi di panico, quella di perdere marito e amici per essere diventata una persona che non ero e che sinceramente non piaceva nemmeno a me – e a questo punto rischiavo di perdere anche me stessa – il terrore di non poter occuparmi dei miei cani se fossi stata peggio, insieme al dolore, allo sconforto e al disagio sia fisici che mentali mi hanno dato una forza che nemmeno pensavo di avere. Mi sarebbe piaciuto trovare questa forza senza la necessità e la fretta che avevo in quel momento, mi sarebbe piaciuto non arrivare a quel punto ed essere stata più intelligente… ma non è stato così e sinceramente non mi importa perché da qual momento ho tirato fuori un coraggio, una determinazione e una forza di volontà che nemmeno sapevo di avere e a distanza di anni sono così fiera del mio percorso che mi voglio davvero bene, mi amo e mi ammiro e mi ringrazio perché mi sono data una seconda possibilità. Non penso di essermi mai amata quanto mi amo ora e grazie a questo il mio cuore si è aperto anche agli altri esseri viventi.

Tutto è iniziato con un bagno caldissimo e tanto sudore, sudore reale… proprio come nella canzone… ed è in quel bagno di sudore… con la mente annebbiata dal calore che penso di aver  deciso di partire e dalla fretta non ho preso neanche il biglietto perché anche se avessi avuto il tempo non sapevo qual’era la destinazione. Io volevo solo partire, cambiare, stare meglio, essere libera, essere me stessa, vivere per davvero.

Ma questo è il viaggio di una nuova storia, di una nuova vita e per questo mi serve un nuovo capitolo.