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Come ogni anno in primavera/estate inizio a produrre germogli di ogni tipo (tranne quelli di rucola che proprio non riesco a farli germogliare) da utilizzare in piccole quantità nei vari piatti e anche nella pappa dei miei pelosetti. Visto che credo nel potere dei germogli, anzi nei superpoteri dei germogli ;),  ho deciso di raccontarvi  di questo straordinario cibo che rappresenta in maniera lampante come la Natura riesce a produrre energia vitale da qualcosa che era dormiente e ormai secco utilizzando solo acqua che con l’ aiuto di ossigeno, la giusta quantità di calore e di luce fa partire il processo di germinazione.

Il contenuto nutritivo dei germogli è altissimo perché in fase di germinazione il seme è al suo momento di massima energia. A differenza degli ortaggi che diminuiscono il loro contenuto nutritivo dal momento in cui vengono raccolti i germogli lo mantengono intatto fino al momento del loro consumo.

I germogli sono ricchissimi di proteine vegetali ( per saperne di più sulle proteine vegetali leggete il mio articolo qui). Queste proteine sono presenti nella forma dei loro costituenti base: gli aminoacidi. Il nostro corpo riesce a sintetizzare una parte di questi aminoacidi ma otto di essi, definiti essenziali, devono essere introdotti nel nostro organismo con la dieta alimentare.  I germogli di erba medica, ad esempio, e quelli di lino sono in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali di cui abbliamo bisogno. Inoltre con i germogli le proteine vengono introdotte nel nostro organismo complete delle vitamine indispensabili al loro assorbimento.

I germogli infatti sono una vera e propria fonte naturale di vitamine, che aumentano durante il processo di germinazione fino al 100% rispetto al seme e fino al 1400%  rispetto alla pianta adulta. Il tipo di vitamine e la quantità varia a seconda della specie di semi ma in generale in quasi tutti i germogli possiamo trovare grandi quantità di vitamina C, D2, E, Betacarotene (precursore della vitamina A) e vitamine del complesso B.

I germogli  al pari delle alghe marine sono una ricca fonte di sali minerali ad elevata biodisponibilità. Essi sono alla base di una corretta attività metabolica del nostro organismo perché entrano nella costituzione delle cellule e dei tessuti. I germogli sono tutti molto ricchi di calcio, potassio, ferro e magnesio e hanno un valore di fosforo più elevato di quello del pesce.

I germogli contengono anche antiossidanti, che sono stati riconosciuti come potenti antitumorali naturali,  clorofilla, che aiuta ad assorbire meglio la vitamina A e stimola la formazione di globuli rossi ed enzimi , che accelerano le reazioni biochimiche che avvengono nell’ organismo (gli enzimi digestivi ad esempio aiutano nel processo digestivo perché scompongono gli alimenti ingeriti in sostanze più semplici) .

Dal punto di vista Macrobiotico i germogli hanno un’ energia molto yin e ascendente, sostengono l’ energia di primavera e nutrono l’ energia fuoco, sono quindi molto utili per il fegato e la cistifellea, per la circolazione e la digestione.

Ci sono diversi modi per produrli (vaschette, vasi, sacchetto di canapa, germogliatoti automatici)  e per ogni tipologia di semi c’è una procedura leggermente diversa da seguire. Ma nulla di complicato e spesso sulle confezioni dei semi è spiegato tutto molto chiaramente. Trovo che sia molto divertente produrre germogli perché mi sembra di avere un miniorto proprio dentro casa.

Utilizzateli a crudo sulle insalate, nei centrifugati di verdura, sulle zuppe a fine cottura, nei tortini vegetali ma anche in macedonie e dolci.
Grazie all’ alta quantità di nutrienti sono un vero e proprio super cibo, sono locali, autoprodotti e biologici e sono un cibo estremamente carico di energia vitale, altro che bacche di goji e curcuma. Come per tutti i superfood  ne basta una piccola quantità giornaliera per avere un pieno carico di sostanze nutritive .