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Ieri in uno dei miei live su Facebook parlavo di fare figli e di non fare figli e se si decide di farli di diventare consapevoli del mondo che gli stiamo lasciando.
Molti chiedono alle donne senza figli perché non ne vogliono, dicono loro che un giorno se ne pentiranno. Ma pentirsi di cosa? Ma avete mai guardato fuori dal vostro piccolo mondo cosa succede?

I motivi per cui non ho figli sono davvero tanti ma sopra ognuno di essi c’è il fatto che io mi rifiuto di mettere al mondo un bambino in un mondo dove ogni anno muoiono di fame, di sete, di stenti milioni di altri bambini.

O dove ancora milioni di piccoli esseri appena sbocciati alla vita vivono da soli per strada perché sono i genitori ad essere morti di fame o di stenti o di malattie infettive. Per me la domanda dovrebbe essere ribaltata. Perché, e lo dico con una tristezza viscerale, senza nessuna provocazione, nel mondo di oggi, un mondo che sta collassando, stanco di sopportare il nostro peso, il peso della nostra forsennata stoltezza, il peso di ingiustizie quotidiane che si diffondono in tutto il mondo come un virus, purtroppo l’anomalia non è non fare figli ma continuare a far nascere bambini e soprattutto farlo senza cercare di lottare e di fare del nostro meglio per un mondo più sano, più giusto, più gentile.

Invece continuamo a vivere le nostri vite  come facevano i nostri nonni e i nostri antenati incapaci di accettare che tutto si è capovolto. Siamo incapaci di aprire gli occhi e di vedere la realtà per ciò che è, di accettare un mondo che ha cambiato faccia, che non ci è più amico, che anzi ci sta lanciando segnali di disturbo, segnali di abbandono e ci vomita addosso il suo disgusto. Non ci sopporta più, non ci vuole più: un genitore che ci ha amati profondamente per miliardi di anni,che ci ha visti nascere, ha seguito la nostra evoluzione, ci ha cullati, si è preso cura di noi con la tenerezza della sua terra fertile, del suo polmone verde,delle sue acque fresche ma che adesso si ritrae perché ha paura dei suoi stessi figli, perché non si fida più di loro, di noi che lo stiamo uccidendo e lo stiamo avvelenando giorno dopo giorno di veleni e di odio.

Questo non è il mondo dove vorrei vivere, non è il mondo dove vorrei che vivesse mio figlio, non è il mondo dove vorrei  nessun bambino vivesse.

In un’epoca storica cosí difficile le cose devono essere guardate con occhi nuovi e tutti, anche e forse soprattutto chi decide di fare figli, dovrebbe farlo con piú consapevolezza, dovrebbe lottare come meglio puó, per lasciare ai figli e a tutti quelli che verranno l’ereditá piu preziosa che c’é: un mondo migliore o almeno la speranza che un giorno il mondo possa essere migliore.

La mia speranza è che gli adulti e insieme a loro i bambini imparino ad essere figli del mondo, a volergli bene e che tutti insieme si possa fare in modo che questa Terra torni ad amarci ancora, ardentemente, con la forza primordiale di quando siamo venuti al mondo miliardi di anni fa.