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Le alghe non fanno parte della dieta occidentale benché in molti paesi che si affacciano sul mare, Italia inclusa, c’è una tradizione del consumo di alghe. Sono invece un alimento diffuso e apprezzato in Oriente dove vengono utilizzate per svariati tipi di pietanze e spesso abbinate al pesce per dargli più equilibrio. Esse sono delle vere e proprie verdure di mare e sono una  fonte di nutrienti molto concentrata. Le dulse essiccate e le nori contengono dal 30% al 40% di proteine e tutte le alghe sono ricchissime di sali minerali; calcio, ferro, manganese potassio, sodio e naturalmente iodio. Sono anche ricche di vitamine A, C, E e del complesso B, compresa la B12.

Proprio grazie alla ricchezza di nutrienti le alghe sono considerate dei super alimenti, cibi cioè che hanno una densità di sostanze nutritive talmente alta da renderne sufficiente il consumo regolare in piccole quantità. Bisogna quindi utilizzarne in piccole dosi perché anche un eccesso di sali minerali nel corpo, nel caso delle alghe soprattutto di iodio,  può causare problemi ad alcuni organi tra cui la pelle e la tiroide.

Se mangiate in maniera regolare e nelle giuste dosi le alghe hanno proprietà disintossicanti, aiutano fegato e reni, alcalinizzano l’ organismo, favoriscono la digestione, rafforzano le ossa, i capelli e le unghie e aiutano l’ organismo ad eliminare i metalli pesanti e le sostanze radioattive presenti nell’ organismo. Sono utili per problemi intestinali, per dissolvere i grassi in eccesso e i depositi di colesterolo, aiutano le arterie a rinforzarsi, riducono i livelli di omocisteina, abbassano la pressione sanguigna, stimolano la tiroide, sono antitumorali. Le alghe hanno anche una grande capacità di contrastare i microrganismi patogeni ed aiutano quindi l’organismo ad attivare le difese immunitarie.

Nella cucina Macrobiotica le verdure di mare hanno un ruolo molto importante e per godere di buona salute è bene alimentarci sia con verdure che crescono nella terra che con quelle che crescono nel mare. Esse possono essere incluse nelle zuppe, nelle insalate, nei piatti di verdure e nei cereali, negli insalatini e alcune di esse vengono utilizzate anche nei dessert. Sono particolarmente preziose in un’ alimentazione priva o con un basso contenuto di prodotti animali e latticini poiché in piccole quantità esse costituiscono un eccellente integratore.

Le funzioni terapeutiche  e i metodi di cottura delle alghe sono veramente numerosi ed è difficile elencarli tutti ma è bene citare alcune delle alghe più utilizzate in macrobiotica e il loro utilizzo in cucina.

L’ alga Kombu ha una consistenza dura e spessa, è di colore verde scuro e contiene molti sali minerali, in particolare iodio e calcio ed è tra le più ricche di carboidrati e acido alginico. Quest’ultimo agisce come un depurativo naturale dell’intestino, raccogliendo le tossine lungo le pareti del colon e consentendo la loro naturale eliminazione. Nella cucina macrobiotica si utilizza soprattutto per i condimenti e per la cottura dei cereali e dei  legumi; l’acido glutammico ha la proprietà di ammorbidire le fibre di altri cibi ed una striscia di kombu cotta con cereali, legumi e anche castagne secche serve a renderli morbidi più in fretta, ad esaltarne il sapore e ad aumentare la digeribilità, liberando importanti sostanze nutritive.

L’ alga Wakame ha un colore verde scuro e contiene tra i sali minerali soprattutto calcio e  ferro, vitamina A e C  ed è una buona fonte di proteine.  E’ considerata l’ alga più utile per i capelli, le unghie e per la pelle poiché aiuta a mantenerla più liscia, elastica e idratata. Essa favorisce l’eliminazione dei grassi,  è ottima per problemi di pressione alta, per i problemi cardiaci, ed è disintossicante per il fegato. Si utilizza principalmente nella zuppa di miso e nelle zuppe in generale, all’ insalata o macinata nei condimenti, ad esempio con il sale per utilizzarne meno. Insieme alla Nori è quella che si può utilizzare più spesso.

L’alga Hijiki è a forma di aghi di pino ed è quella che possiede il maggior tenore di sali minerali e oligoelementi. E’ l’ alga più ricca di calcio, contiene una percentuale di calcio che è di dieci volte superiore a quella di latte e formaggi. E’ ottima saltata in padella o stufata con le altre verdure di terra e d’ estate si può aggiungere alle insalate di riso.

Le Arame sono le alghe brune più indicate, insieme ad Hijiki e Kombu,  per ridurre la pressione sanguigna. In Giappone sono sempre state il rimedio popolare per curare i problemi agli organi genitali femminili. Ricca di iodio, calcio e di proteine va marinata o cucinata insieme a salse e ortaggi dal sapore deciso oppure può essere consumata nelle insalate.

L’ alga Nori è un’ alga rossa ed è famosa perché è alla base della preparazione del sushi. Molto proteica, ha un gusto molto delicato ed è l’ unica alga che una volta essicata non deve essere cotta o messa a bagno e lavata per poterla utilizzare.  Se utilizzate i fogli basta solo tostarli qualche secondo per aumentare la digeribilità. Esiste anche in fiocchi e può essere utilizzata come condimento per le zuppe, le insalte e il riso.

La Dulse è un’ alga rossa ideale per la donna in attesa con anemia da carenza di ferro. Può essere consumata cruda dopo averla messa a bagno per 10 minuti. Perfetta per le insalate è anche adatta a stufati e zuppe .

L’ Agar Agar  non è propriamente un’ alga ma un gelatificante naturale ottenuto da alghe rosse  che viene commercializzato sotto forma di polvere, barre o fiocchi semitrasparenti. A dosaggi elevati esso è efficacissimo come lassativo meccanico ma non ha effetti collaterali. Coadiuvante per la stipsi, il colon irritabile, la diverticolite, la gastrite e come dimagrante. Dopo la cottura, quando si raffredda, diventa una gelatina trasparente e inodore e proprio per questo motivo rappresenta un’ alternativa salutare alle gelatine commerciali che normalmente vengono prodotte con derivati animali. Con l’ agar agar in fiocchi io ci preparo un delizioso dessert: il Kanten di frutta .